Acclamata fotografa documentarista e regista, Nance Ackerman crea immagini e film in tutto il mondo da oltre 30 anni. Il suo lavoro di fotografia documentaria è apparso su Time, Newsweek, Canadian Geographic, New York Times e Canada's national newspaper, the Globe and Mail. È stata caporedattrice fotografica al Montreal Gazette per diversi anni prima di diventare freelance. Ha coperto la guerra in Medio Oriente, l'Afghanistan, la crisi dell'AIDS in Africa, il terrorismo in Borno State. È stata nei barrios della città più pericolosa della Colombia per documentare i cartelli della droga, ha viaggiato con migranti che attraversano le frontiere in Guatemala e ha trascorso del tempo con i bambini nelle discariche di Delhi. Il suo lavoro è stato definito 'artivism' - creare arte per creare cambiamento.
Nel 2005 Ackerman si è dedicata alla regia di film documentari sociali premiati per CBC, documentary Channel, National Film Board e Television Ontario. Esplorando il nostro sistema giudiziario fallato (Conviction), la povertà infantile nel primo mondo (Four Feet Up) e celebrando l'attivismo gioioso (Behind the Bhangra Boys). Ha documentato le donne che salvano le nostre foreste (In the Quiet and the Dark) ed è ora in produzione, viaggiando per il mondo e trascorrendo tempo con le ostetriche in prima linea nelle guerre e nelle crisi (The Delivery Line). Nance ha dedicato la sua carriera ad aiutare le persone a trovare la propria voce e raccontare la propria storia. Dall'Afghanistan alla Nuova Scozia, dalla Colombia alla Nigeria, Nance vede davvero il mondo in modo un po' diverso e lo condivide, in modo intimo e cinematografico, con il suo pubblico.
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